Tuesday, December 11, 2018
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Mogol racconta Battisti, Pensieri e parole in musica

13 gennaio h.21.00 -  Cagliari Teatro del Conservatorio v. Baccaredda

info e prev. www.boxofficesardegna.it  - vle R. Margherita 43 Cagliari 070657428

vendita on line www.boxol.it

Sarà lo stesso Mogol a presentare i più grandi successi dello storico sodalizio musicale, successi che saranno riproposti dalla band tutta cagliaritana "Pensieri e Parole". Lo spettacolo unisce il sound delle canzoni di Lucio Battisti e Giulio Mogol con un rock graffiante e ottimamente suonato. Nel repertorio brani quali «Mi ritorni in mente», oltre ad altri titoli senza tempo tra i quali «Anche per te», «La canzone del sole», «Fiori rosa, fiori di pesco», «29 settembre», «Emozioni», «Io vivrò», «Mi ritorni in mente», «Con il nastro rosa», «Sì, viaggiare», «Insieme a te sto bene», «La collina dei ciliegi» e «Pensieri e parole». Mogol racconterà aneddoti legati alla sua collaborazione con Battisti e con altri big della musica italiana.

Ti amo, sei perfetto, ora cambia

I love you, you’re perfect, now changE Di: Joe Di Pietro e Jimmy Roberts Adattamento italiano: Piero Di Blasio

Su licenza di Josef Weinberger Limited per conto di K & H Theatricals of New York. Originariamente prodotto a New York da James Hammerstein, Bernie Kukoff e Jonatan Pollard. Originariamente diretto da Joel Bishoff.

Con (in ordine alfabetico):

Daniele Derogatis

Piero Di Blasio

Stefania Fratepietro

Valeria Monetti

Pianista Marcos Madrigal

coreografie di Stefano BontempI luci di Marco Macri costumi di Valentina Giura

assistenti alla regia Serena Allegrucci e Matteo Volpotti Regia: Marco Simeoli

I Love You, You're Perfect, Now Change è un musical da camera, scritto da Joe Di Pietro, con le musiche di Jimmy Roberts. È il secondo musical, per longevità, tra quelli prodotti Off-Broadway. Nel 1997 riceve il premio “Outer Critics Circle Award” come miglior musical Off-Broadway.

Il successo di questo spettacolo è stato tanto universalmente riconosciuto da fargli avere ben tredici traduzioni in tutto il mondo, tra cui l'ebraico, il coreano, il finlandese e il mandarino. Dopo il suo debutto Off-Broadway, dove fa registrare 5003 presenze in due anni, viene successivamente prodotto in tutto il mondo (Stati Uniti, Canada, Inghilterra, Olanda, Spagna, Germania, Repubblica Ceca, Turchia, Cina, Taiwan, Corea, Giappone, Filippine, Argentina, Australia e Italia).

SINOSSI

Che cosa avete pensato al primo appuntamento?

Volevate scappare ma non trovavate la scusa?

Tu piacevi a lei…ma forse lei mentiva.

Lei piaceva a te…ma le puzzava il fiato.

Mentre ti baciava sei sicuro che stesse pensando a te?

E mentre la baciavi tu, hai pensato: “Oddio somiglia a mamma!”

Sull’altare avresti voluto dire no?

Potevi farlo…ma non lo hai fatto!

Forse perché eri innamorata. O hai solamente perso l’occasione giusta per dirlo?

Per il primo anniversario avresti voluto regalarle un viaggio di sola andata per la Papuasia?

Non preoccupatevi, non siete i soli. E non pensate di essere cattivi, siete semplicemente realisti e, forse, anche, a modo vostro, un po’ romantici!

Se sapete rispondere a queste domande e se volete  rispondere a queste domande venite a teatro e potrete dire anche voi: “Ti amo, sei perfetto, ora cambia!”

NOTE DI REGIA

“Ti amo, sei perfetto, ora cambia” è uno spettacolo nel quale si assiste ad un'intelligente e ironica analisi dei rapporti di coppia, attraverso scenette e canzoni.

Lo spettacolo si sviluppa con una serie di quadri a sé stanti, ma la loro progressione finisce per comporre un autentico percorso affettivo. Un esilarante musical comico che esplora i tormenti e le tribolazioni dell’essere single, del primo appuntamento, del matrimonio, dei suoceri, fino ad arrivare alla fine di un amore, passando quindi per una serie di situazioni imbarazzanti in cui molti di noi hanno avuto la sfortuna di incappare. Oltre alla comicità, che fa da padrona, trovano spazio anche, senza cadere nella retorica, momenti di grande verità e commozione.

 

Nell’allestire questo cult  “off Broadway” mi sono soprattutto posto il problema, pur rispettando la partitura drammatico-musicale, di arrivare ad un prodotto che potesse essere maggiormente fruito dal pubblico italiano che l’avrebbe visto. Quindi, lo sforzo di trovare un gusto ed un divertimento più nostro, ovvero più italiano, a differenza di situazioni e battute tipiche di un altro umorismo, sfumature diverse perchè nate in altri contesti con diversi riferimenti.

Inoltre, la voglia di non perdere mai la tensione tra il cantato e la recitazione, problema sempre presente negli allestimenti dei nostri musical, e far sì che anche col canto non si interrompesse mai la narrazione e i rapporti tra i personaggi.

I momenti musicali, magistralmente creati da Jimmy Roberts, sono tra i più vari: c'è un po' di Broadway style, un po' di operetta, un po' di country, di jazz, pop, gospel...ce n’è per tutti i gusti. Mentre le pungenti liriche di Joe Di Pietro, ottimamente tradotte e adattate in italiano da Piero Di Blasio, fanno da collante, contribuendo sulla linea descritta prima a non rompere l’unità narrativa ai vari quadri che compongono l’intero spettacolo.

MARCO SIMEOLI

 

. trailer https://www.youtube.com/watch?v=hpCALcCf3bs&feature=youtu.be

 

promo http://www.youtube.com/watch?v=sx8CKsRjRk8&feature=youtu.be

Lunedì 24 Giugno 2013 10:01

PFM CANTA DE ANDRE'

PFM canta De André e PFM Anthology

Il 1979 fu l’anno dello storico tour Fabrizio De André-PFM

Quello spettacolo diventò poi un doppio album, ancora oggi pietra miliare nella discografiadella canzone d’autore italiana.

In omaggio a Faber e dopo lo straordinario successo delle scorse tournée PFM ha deciso di suonare ancora, con gli arrangiamenti originali, le canzoni più significative di quell’evento.

Spesso non ci si rende conto del ruolo che si gioca nel momento in cui si “gioca”. Si fa quello per cui ci si sente predisposti, cercando di dare vita a tutti quei sogni e utopie che cisi porta dentro fin da ragazzi. Il rock italiano, quando la PFM era ancora I QUELLI, non esisteva ancora; La musica italiana poteva contare solo su cover o su alcuni buoni autori ed interpreti, come Battisti, e poeti cantautori dalla forte personalità come De André, che proseguiva la tradizione della cosiddetta scuola genovese.

Noi della PFM, dopo una lunga gavetta come session man, decidemmo di far confluire in un unico stile immaginifico e psichedelico tracce di studi classici, influenze jazz, musica popolare e sano buon rock di matrice inglese. Lo si chiamava impropriamente pop, ma poi si scoprì essere rock progressivo. Noi volevamo solo suonare ciò che sapevamo suonare e ciò che ci piaceva. Volevamo dimostrare che l’Italia poteva esprimere la propria musicalità alla pari con le tendenze dell’epoca. Volevamo non essere più la periferia dell’impero. De André in quel decennio, sia come autore che come musicista, ebbe un ruolo primario. Noi, come QUELLI, lo incontrammo al tempo de’ LA BUONA NOVELLA. Fabrizio incarnava ciò che di poetico ognuno di noi si portava dentro. Le sue storie erano frustate ai benpensanti, erano la lente per guardare in fondo alle nostre coscienze, erano lo specchio dove erano riflessi anche i destini degli ultimi e dei più emarginati. Fabrizio era capace di rimodellare la realtà sofferente e farla diventare poesia. Come musicista ha sempre cercato una sponda collaborativa insieme ai suoi compagni di viaggio, con l’idea di non essere schiavo di mode e modi, ma seguendo un percorso più vicino ai canoni dell’avventura e

della curiosità. La non ripetitività nell’arte è sempre un buon esercizio per salvaguardare la creatività. Bisogna sempre spingere là dove ci sono zone inesplorate, dove si potrebbero incontrare

difficoltà, per poter arrivare a scoprire qualcosa di eccitante. PFM ha sempre fatto ogni disco differente dal precedente e anche Fabrizio aveva questa strana sana attitudine.

L’idea del tour venne a me. Mi ispirai ad alcuni ricordi e riflessioni della nostra ultima tourneé americana: la voglia di sperimentare la nostra capacità espressiva a servizio di canzoni e poesie, così le chiamo io, per dare ai colori della musica tutto il suo splendore. In Usa erano frequenti le collaborazioni, Dylan con The band, Jackson Brown con gli Eagles, insomma un modo di sublimare forme di espressioni musicali in un unico affresco. Noi, artigiani della musica, (il nostro nome trae lo spunto dalla manualità. come in una bottega artigiana), ed il poeta cantante.

Mi sembrava la più bella cosa per chiudere il decennio di utopia. Versi poetici, ma taglienti come lame, in uno scorrere di musica dolce e robusta, dove ogni colore incide direttamente sulle parole, facendole diventare, con la voce di Fabrizio, uno splendido affresco musicale.

Non fu facile, ma il tempo ha saputo ricompensare la nostra e la spregiudicatezza di Faber.

(Franz Di Cioccio) PFM ANTOLOGY Quando nel 1971 usci il primo 45 giri della Premiata Forneria Marconi, un suono nuovo percorse la penisola. Qualcosa di epico e nel contempo di ancestrale, riuscì a scuotere l’ascoltatore dal profondo, proiettandolo in un nuovo mondo musicale dove la canzone lasciava spazio agli strumenti, ai suoni e all’immaginazione. Con “Impressioni di Settembre” e “La carrozza di Hans” era nata una stella. La musica italiana cambiava passo e si affacciava nella grande avventura del

rock progressivo. Il suono della Premiata era, ed è tutt’oggi, un marchio di fabbrica, quasi a sottolineare quel lungo nome distintivo di una capacità artigiana nel concepire e trattare le note, la musica e gli arrangiamenti. Mai un disco uguale al precedente, ma una lunga evoluzione nel tempo a venire che cambiava insieme a mode e modi di suonare. La ricerca costante sostenuta dalla poliedricità dei linguaggi, ha spinto PFM a maturare uno stile inconfondibile, capace di far apprezzare la musica italiana in campo internazionale al di là della sua tradizione melodica.

PFM è stata capace di affermarsi, e non solo entro i confini nazionali, misurandosi con i grandi

nomi dell’epoca. La troviamo in classifica su Billboard, nei referendum dei migliori musicisti e

gruppi, protagonista di una lunga serie di tour, concerti (circa 6.000) e grandi eventi che l’ha portata sui palchi di tre continenti.

Un secondo tempo carico di energia e di adrenalina allo stato puro, spaziando fra i più grandi successi della Rock Band italiana più famosa al mondo

I biglietti della data si possono acquistare in prevendita presso il Box Office Sardegna (viale Regina Margherita, Cagliari - 070 657428),

LA VIA DEL COLLEGIO

070 3110127 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - www.laviadelcollegio.com

 

UFFICIO STAMPA La Via del Collegio: Marta Fais cell. 349 3089247 - e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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